
Voglio fare il pilota come papà: quando in studio si gioca insieme
Questa famiglia era già stata nel mio studio. La seconda volta cambia tutto: non c’è più l’imbarazzo del primo incontro, e infatti ci siamo divertiti molto di più.
Il motivo del servizio erano le foto in gravidanza. Ma il papà fa il pilota e il figlio ha la sua stessa passione: gli aerei, la divisa, il cappello. Ne abbiamo approfittato per fare anche altro: giocare.
Da solo si gioca, con papà è più bello
Il bambino, da solo in studio con il suo aeroplano, se la cava benissimo: si inventa un mondo e lo vive. Giocare da soli in studio si può, e viene bene. Ma quando arriva papà cambia tutto.
Le foto che papà e figlio non fanno quasi mai
Nelle famiglie le foto di coppia e di gruppo si fanno. Quelle tra un papà e un figlio da soli, quasi mai: capita di rado, e quando capita si rimanda. Con una passione in comune diventa naturale. Non c’è bisogno di dire «abbracciatevi»: bastano un aeroplanino, un cappello da pilota, una mano che indica il cielo. Il resto lo fanno loro.


Quando il gioco prende il posto della posa
Il papà ha messo il cappello al figlio, e il figlio è rimasto a bocca aperta. Un aeroplano è decollato, un abbraccio è arrivato quando nessuno se lo aspettava. Io ho lasciato che succedesse, cercando la luce giusta e il momento giusto.


Quando due persone fanno insieme qualcosa che amano, smettono di pensare a come vengono. Vale per un aeroplano come per un cane, un libro, uno strumento, un pallone. La passione non deve essere speciale: basta che sia vostra.
Un’idea per la festa del papà
Il 19 marzo si fanno tanti regali, ma di rado ne resta uno. Una fotografia con i figli, in cui il papà si riconosce e ricorda come si divertiva, è uno di quelli. Se vuoi regalare questo a un papà, scrivimi su WhatsApp e ne parliamo.
Una gravidanza può essere molto di più
Il servizio era per la gravidanza, ed è questo il punto: un servizio fotografico in gravidanza può essere molto più di un pancione. È una famiglia che si guarda un momento prima che cambi, con un papà che si lascia trascinare nel gioco del figlio e un figlio che fa vedere al papà il suo mondo. Il pancione c’è, ed è una parte del racconto. Il resto è tutto quello che li rende loro.

Se ti riconosci, scrivimi su WhatsApp e ne parliamo. Se invece cerchi un servizio per tutta la famiglia, qui trovi come lavoro con i genitori.
