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Coppia in attesa che si abbraccia con tenerezza durante un servizio fotografico di gravidanza a Roma

Foto di gravidanza spontanee: cosa succede davvero durante un servizio fotografico

Quasi tutte le coppie che scrivono per prenotare un servizio in gravidanza mi dicono la stessa cosa, in un modo o nell'altro: "Non siamo fotogenici." "Non sappiamo stare in posa." "Ho paura che vengano fuori foto imbarazzanti."

È una paura legittima, ed è anche il motivo per cui, se il mio lavoro funziona, la posa non c'entra quasi niente.

Donna incinta guidata durante la fase di preparazione di un servizio fotografico di gravidanza, prima del momento spontaneo


Non è la posa, è la condizione

Prima ancora di scattare, il mio lavoro è costruire un contesto in cui due persone possano dimenticarsi di essere guardate. Luce, spazio, ritmo: sono variabili che preparo io, in anticipo, così che quando la coppia arriva non debba pensare a "come stare". Non è improvvisazione — è una preparazione che permette all'improvvisazione vera di succedere dopo.

All'inizio guido io

Nei primi minuti do indicazioni chiare: dove mettersi, come muoversi, cosa fare con le mani. Non perché serva una posa "giusta", ma perché all'inizio due persone davanti a un obiettivo sono naturalmente rigide, e un po' di guida le aiuta a sciogliersi più in fretta di quanto farebbero da sole.


Poi mi tolgo di mezzo

Appena vedo che la rigidità iniziale si allenta, riduco le indicazioni fino quasi a sparire. È il momento in cui succede la parte che non posso costruire: due persone che smettono di recitare "la coppia in gravidanza" e tornano semplicemente a stare insieme, come fanno normalmente quando nessuno le guarda.

Qui è dove nascono le fotografie che cerco davvero. Non quando sono vicine fisicamente — la vicinanza fisica si può mettere in scena in due secondi — ma quando smettono di controllarsi.

Coppia in attesa che si abbraccia con tenerezza durante un servizio fotografico di gravidanza a Roma


Cosa osservo

Non guardo la simmetria del volto o la luce perfetta. Guardo dove va per prima la mia attenzione in un'inquadratura, e mi fido di quell'istinto più che di qualunque regola tecnica. Se il mio occhio va dritto verso un gesto — una mano che si appoggia, uno sguardo che si cerca — quella è la fotografia. Il resto è contorno.

Fotografa gravidanza Roma — abbraccio coppia


Cosa significa per te, se non ti senti fotogenica

Significa che il servizio non ti chiede di essere brava a posare. Ti chiede solo di restare abbastanza a lungo perché la rigidità iniziale passi. Le persone che si sentono "meno fotogeniche" spesso, paradossalmente, sono quelle che si rilassano nel modo più autentico una volta che la guida diminuisce — perché non stanno cercando di controllare l'immagine che danno, stanno solo tornando a stare con l'altra persona.

Coppia in attesa vicina e complice, mano sul pancione, durante un servizio fotografico di gravidanza a Roma


Le domande più comuni

Devo saper posare?
No. Nella prima parte del servizio ti guido io con indicazioni semplici; la parte più importante arriva dopo, quando smetto di farlo.

E se mi blocco davanti alla macchina fotografica?
È normale, capita quasi a tutti nei primi minuti. Fa parte del processo: è per questo che il servizio non si esaurisce nei primi cinque scatti.

Quanto dura un servizio fotografico di gravidanza?
[Da completare con la durata reale che usi in /gravidanza/ — non la invento qui per rispettare la regola "mai su ipotesi".]

Se vuoi vedere come funziona nel dettaglio il servizio — cosa è incluso, dove si svolge, i pacchetti — trovi tutte le informazioni nella pagina Servizio Fotografico Gravidanza.

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