
Sei anni, sempre lei
Sei compleanni, un rito di famiglia
Non fotografiamo un compleanno. Fotografiamo la stessa bambina che torna, ogni anno, a farsi fotografare — quest’anno tra gli alberi e gli archi del Parco degli Acquedotti, altre volte in contesti diversi — e cresce davanti all’ obiettivo, sessione dopo sessione, anno dopo anno.

Quest’anno il numero era 6: una candelina a forma di cifra sulla torta, i palloncini colorati, una coroncina da principessa. L’anno prima era un altro numero, un altro vestito, magari un altro posto. Il filo che li tiene insieme non è la festa né il luogo — è il fatto che i genitori hanno deciso, senza dirlo esplicitamente, che questo sarebbe stato un rito: ogni anno, la stessa bambina, foto nuove.
Quello che si vede in un pomeriggio
All’ombra degli alberi del Parco degli Acquedotti, tra i palloncini gonfiati e la torta ancora intatta, la sessione inizia sempre con trepidazione per lei, tanto che ormai le prime foto le vuole da sola, solo dopo i genitori entrano nell’inquadratura.Lo sa che lo spazio è suo ed è libera di scegliere.
Anche quest’anno la mamma ha portato due vestiti, il primo è durato poco, non era da principessa come il secondo! Ha soffiato sulle candeline con gli occhi chiusi, si è stupita guardando la torta come se non l’avesse già vista costruire, si è lascia cadere sul prato, buttata in un abbraccio con i genitori senza pensare all’obiettivo, e soprattutto avventata sulla torta al cioccolato!

Le foto più belle di quest’anno non sono arrivate quando la famiglia ci siamo spostati verso il laghetto, sotto un salice piangente, e la luce del tardo pomeriggio ha fatto il resto. È lì che si vede la differenza tra una bambina fotografata una volta e una bambina fotografata ogni anno — non è più timida davanti alla macchina fotografica, sa già dove guardare, si muove con la naturalezza di chi questo rito lo conosce e lha fatto suo, in un mix di gioco, divertimento spensieratezza e golosità.

Un appuntamento, non un evento
Non tutte le famiglie tornano ogni anno — non serve per fare foto belle. Ma per chi lo fa, il valore non è più nella singola sessione: è nella serie. Guardare sei anni di compleanni — quest’anno al Parco degli Acquedotti, altre volte altrove — significa avere, un giorno, un racconto per immagini di com’è cresciuta una bambina, non solo una foto isolata di quando aveva sei anni.
Se anche voi state pensando a un appuntamento fisso — un compleanno, una data, un rito di famiglia — il servizio fotografico Famiglia al Parco è pensato per questo: stesso spirito, stessa disponibilità a costruire qualcosa che duri più di un pomeriggio.

